| 1 Ottobre 2018|Uncategorized|Commenti disabilitati su Ancora un successo per i volumi de “La Storia di Roma”

Raccontare Roma attraverso le specificità storiche e culturali dei suoi quartieri: dal Trieste-Salario a Ostia, passando per Prati e Montesacro, fino al Nomentano. E’ questo il lavoro che Typimedia sta portando avanti da un anno e mezzo con la collana “La Storia di Roma”. 

Sabato 29 settembre, alla Libreria Feltrinelli di Viale Libia di Roma, è andata in scena una presentazione molto particolare che si è concentrata sui volumi Trieste-Salario, Montesacro e Nomentano: una passeggiata immaginaria attraverso questi tre quartieri, molto diversi ma con tanti punti in comune.  “L’obiettivo di questa collana è raccontare questi quartieri, che sono piccole città, in modo semplice, rigoroso, lineare, offrire storia e cronaca cercando di evitare noia e approssimazione” ha spiegato il co-editore Luigi Carletti nella sua introduzione. Insieme a lui, la curatrice Sara Fabrizi e la storica dell’arte Martina Gatti hanno accompagnato l’attento e numeroso pubblico presente in sala in un viaggio nella storia e nella toponomastica dei tre luoghi: dall’ “Uomo di Saccopastore” (che poi si è scoperto essere una donna), importante ritrovamento di resti primitivi nel Trieste-Salario, passando alla fuga di Nerone attraverso un tratto di Montesacro; ed ancora riti di stregoneria medioevale in piazza Callistio, cardinali amanti della bella vita che fondano musei (Villa Albani), Simon Bolivar che ispirandosi a vicende del passato avvenute sul Monte Sacro giura di liberare l’America Latina dal gioco spagnolo, poi riuscendoci. Villa Torlonia e Mussolini, la banda Koch e Luchino Visconti, il sacrificio eroico del giovane partigiano Ugo Forno. Per poi arrivare al golpe Borghese, a Rino Gaetano e quindi ai giorni nostri.

Grazie a tutti quelli che sono intervenuti e a quanti hanno reso possibile questo lavoro, a cominciare da Simona Dolce (coordinamento editoriale), Stefano Giovinazzo (organizzazione) e Melania Tarquini (product manager). Grazie a Elisa Ferro Luzzi (social media manager) e alle foto di Giada Patrizi e Sara Serpente.

di Typimedia